Sbiancamento

sbiancamentoL’aspetto estetico dei denti è diventato sempre più di interesse primario  nella società odierna.

Le alterazioni di colore dei denti (discromie) possono essere dovute sia a difetti di mineralizzazione dei tessuti duri del dente (macchie intrinseche) causate per esempio da un amelogenesi imperfetta o dall’assunzione di farmaci (in particolare tetracicline) in fase pre-eruttiva, sia a pigmentazioni estrinseche che aderiscono in vario modo alle superfici dei denti già erotti, come macchie di fumo, caffè, clorexidina.

Le metodiche di sbiancamento effettuate sono fondamentalmente due: sbiancamento professionale domiciliare ed in studio.

Lo sbiancamento professionale domiciliare consiste nella consegna al paziente di un mascherino (adeguatamente costruito in laboratorio previa impronta in studio) e di un gel che verrà applicato all’interno dello stesso e dovrà essere utilizzato per 15 notti con controllo dell’igienista in studio ad una settimana dall’inizio del trattamento ed a 15 giorni cioè a fine trattamento.

Lo sbiancamento professionale in studio consiste in un’unica seduta di circa un’ora e mezza. La seduta inizia con l’applicazione della diga tramite una siringa per proteggere le mucose; successivamente si procede all’applicazione del gel sbiancante sulla superficie di tutti i denti interessati e all’eventuale utilizzazione di attrezzature (lampade) scelte dal professionista non sempre necessarie a seconda della tecnica utilizzata. L’operazione viene ripetuta più volte fino ad ottenere il risultato desiderato senza causare alcun danno allo smalto.